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Le ragazze di Benin City

Le ragazze di Benin City
titolo Le ragazze di Benin City
sottotitolo La tratta delle nuove schiave dalla Nigeria ai marciapiedi d'Italia
autori ,
argomenti Criminalità organizzata
Donne
Storie di vita
collana Le storie
editore Melampo Editore
formato Libro
pagine 211
pubblicazione 2014
ISBN 9788889533161
 
12,00
 
Disponibilità immediata

Disponibile anche nel formato

in pillole

"La prima volta che vai sulla strada per lavorare sei nel panico. Io ricordo la strada. Ricordo il marciapiede. Ricordo la mia vergogna di stare lì, con dei vestiti assurdi. E l'attesa. Ricordo l'attesa che qualcuno arrivasse e mi facesse un segno dal finestrino abbassato, che dicesse vieni, che dicesse quanto. Ricordo ancora la voce dei primi che mi hanno chiamato, e la mia voce che rispondeva no, no, no"
Sono belle le nuove schiave di Benin City. Sono alte, nere, statuarie. E in vendita. Lavorano ormai anche nell'angolo più sperduto d'Italia, ovunque ci sia una strada, ovunque esista un marciapiede. Ma è questo che sognano, là in Nigeria, quando chiudono la valigia e dicono arrivederci, state bene, vado a far fortuna in Italia? Isoke è arrivata a vent'anni. Le avevano promesso - come alle altre - un lavoro di commessa in un negozio. S'è ritrovata - come le altre - a vivere in schiavitù. Oggi, finalmente libera, racconta la vita, la tratta, i clienti, i sogni delle ragazze del marciapiede. E il dolore, la rabbia, l'umiliazione di chi è costretta a "sbattere" sette giorni la settimana, per cinquantadue settimane, per dodici mesi l'anno. Per tre o quattro anni. Col caldo e col gelo. Con la pioggia e con la neve. Sempre in strada, anche a Natale e a Pasqua. Con "quei tacchi ridicoli e la carne di fuori".
 

Biografia degli autori

Laura Maragnani

Giornalista di Panorama, si occupa da sempre di diritti civili, emarginazione e minoranze. Ha lavorato anche per L'EuropeoSocietà civile. Attualmente vive a Roma.

Isoke Aikpitanyi

E' nata a Benin City ed è arrivata a Torino nel 2000. Ha vissuto sulla sua pelle la schiavitù della tratta. Ora vive ad Aosta, dove sta creando la prima casa di accoglienza per le ragazze nigeriane di strada.

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