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Amianto

Amianto
titolo Amianto
sottotitolo Processo alle fabbriche della morte
autore
prefazione
argomenti Criminalità organizzata
Legge e giustizia
collana Le storie
editore Melampo Editore
formato Libro
pagine 176
pubblicazione 2012
ISBN 9788889533680
 
15,00
 
Disponibilità immediata

Disponibile anche nel formato

In pillole

Giampaolo Bernardi, addetto alla manutenzione dei filtri, un giorno decide di bussare dal capo del personale per chiedere di cambiare incarico. Dice: "Dottore, io ho dei bambini piccoli, l’Inail mi ha già riconosciuto l’asbestosi, mi faccia fare un’altra mansione fra un anno. Non subito, un anno, intanto mi affianca un giovane e io lo formo". Non pesta i pugni, Bernardi, non è il tipo, non vuole tutto e subito. Fa una richiesta ragionevole: semplicemente limitare l’esposizione all’amianto. Ma la risposta che riceve gli taglia le gambe. E le speranze: "Bernardi, lei sa dov’è la porta"
Migliaia di morti e decine di nuovi ammalati. Ancora oggi, a un quarto di secolo dalla chiusura della fabbrica maledetta, a Casale Monferrato l'amianto dell'Eternit continua a uccidere. Un dramma che ha attraversato generazioni e ha falcidiato una città. Finalmente, dopo decenni di lotte, i familiari delle vittime insieme a un pugno di caparbi sindacalisti, medici, avvocati e amministratori sono riusciti a ottenere giustizia: al termine dei due anni di dibattimento, gli eredi delle dinastie che hanno costruito le proprie fortune sull'amianto sono stati condannati a 16 anni di reclusione. Sono loro i responsabili della strage silenziosa. Una vicenda tormentata che non riguarda soltanto Casale, ma tutto il mondo. Perché la fibra-killer è ancora legale in molti paesi dove di amianto si continua a morire. Anche per questo sul "processo del secolo", e sulla storica sentenza del 13 febbraio 2012 a Torino, si sono concentrate attenzioni internazionali. Ecco tutte le prove d'accusa contro i padroni dell'Eternit, quelle che hanno condotto al verdetto che ha reso giustizia ai quasi tremila morti e alle oltre seimila parti civili. Vittime, queste le parole del procuratore Raffaele Guariniello in aula, di "una tragedia immane".
 

Biografia dell'autore

Giampiero Rossi

Giampiero Rossi, giornalista, interista per colpa di Boninsegna e dello scudetto del 1971. A soli otto anni incassa la prima cocente sconfitta da tifoso in occasione della finale di Coppa dei Campioni vinta dall'Ajax: forse è quella la vaccinazione che gli permette, ancora oggi, di non stracciarsi le vesti per tutte le delusioni che la sua squadra gli riserva con ossessiva regolarità. Per distogliere il pensiero dall'Inter si dedica a cose più amene: scrive su l'Unità, insieme a Mario Portanova e Franco Stefanoni ha pubblicato Mafia a Milano (Editori Riuniti. 1996) e con Simone Spina ha scritto Lo spaccone. L'incredibile storia di Umberto Bossi, il padrone della Lega (Editori Riuniti, 2004)

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