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Quando l'Unità era un grande giornale

Quando l'Unità era un grande giornale
titolo Quando l'Unità era un grande giornale
autore
prefazione
argomenti Italia e politica
Cultura e società
collana Le storie
editore Melampo Editore
formato Libro
pagine 216
pubblicazione 2015
ISBN 9788898231324
 
15,00
 
Disponibilità immediata

Disponibile anche nel formato

In pillole

«È la testimonianza di un’epoca finita, di un giornale che ha rappresentato classi e generazioni, in cui si staglia nitido il profilo di uno di quei giornalisti “fortunati” che non si accontentò del proprio ruolo di cronista e narratore ma scelse di metterlo al servizio del suo Paese»
Nando dalla Chiesa
C'è stato un lungo periodo, più di mezzo secolo, in cui l'Unità era un grande giornale. Prima come organo del maggiore partito comunista dell'Occidente. Poi, più recentemente e per pochi anni, come quotidiano di opinione coraggioso, sostenuto con qualche imbarazzo dagli eredi politici di quello stesso partito. Ibio Paolucci ne racconta la storia dagli anni Cinquanta, quelli della guerra fredda, fino alla fine del Novecento. Lo fa attraverso le sue testimonianze, i suoi racconti, i grandi protagonisti del passato, gli articoli scritti su questioni cruciali nei momenti cruciali. Ne esce l'eco ancora viva di un'epopea fatta di asprezze e di speranze, di una lotta politica nutrita di ideologie, interessi di classe e grandi orizzonti culturali. E anche l'eco di una drammatica difesa delle istituzioni, nella quale l'autore svolse, facendo il suo mestiere di giornalista, un ruolo di rilievo, senza alcuna ambiguità di fronte all'offensiva del terrorismo. È un libro importante per ricordare, per sapere. E per capire una storia che appare lontana ma che è profondamente radicata nella vicenda repubblicana.
 

Biografia dell'autore

Ibio Paolucci

Ibio Paolucci (Castiglione della Pescaia), classe 1926, vive a Milano. Giornalista politico e giudiziario de «l’Unità», critico d’arte e teatrale, ha seguito i grandi processi di terrorismo da Piazza Fontana alla strage di Bologna. Ha collaborato a numerose riviste e oggi è coordinatore della redazione di «Triangolo Rosso», periodico dell’Associazione nazionale ex deportati nei campi di sterminio. Ha pubblicato: Il processo infame (Feltrinelli, 1976); Il diario di Dawid Rubinowicz (Einaudi, 1960 e 2000). Per Arterigere-Chiarotto, insieme a Franco Giannantoni: Giovanni Pesce “Visone”, un comunista che ha fatto l’Italia (2005); La bicicletta nella Resistenza. Storie partigiane (2007). E sempre per lo stesso editore: Un luogo, una storia (2009); Grandi pittori nei piccoli centri (2009) e Storia di uno scalda chiodi (2010).

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