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Zolfo Editore

All'ombra del declino

Torino, la fabbrica, i granata. Una nobile storia decaduta

di Massimo Gerbi

editore: Zolfo Editore

pagine: 328

La Torino del boom economico e poi del declino industriale e morale, la gloriosa e tragica storia della squadra granata, vicende oscure consumatesi tra fabbriche e salotti, stadi e istituzioni del calcio che conta. C’è tutto questo nella storia della famiglia Gerbi, imprenditori del settore metallurgico-meccanico e fornitori Fiat, per lunghi anni ai vertici del Torino Calcio. Mario Gerbi portò la propria fonderia al successo e fu socio del Toro già dai tempi di Ferruccio Novo, diventando infine presidente dal 1987 al 1989. Oggi suo figlio Massimo, che ne raccolse il testimone in azienda ed è stato a sua volta dirigente granata e della Figc, racconta quel che ha visto “all’ombra del declino”: il declino dell’azienda di famiglia e insieme quello di Torino, dell’industria nazionale, dei valori borghesi, della squadra granata, del calcio italiano. Tutte vicende che si intrecciano nel libro, svelando retroscena inquietanti – ma anche episodi gustosi che entusiasmeranno i tifosi del Toro – di cui Gerbi e suo padre sono stati testimoni o protagonisti appassionati. L’autore ribalta la narrazione imperante su Torino e la Fiat con lo stile irriverente di chi non intende più tacere fatti scottanti e troppo a lungo nascosti. Una testimonianza che non teme di rievocare gli anni dello strapotere di Luciano Moggi, né di disturbare gli adulatori degli Agnelli e del “sistema Torino”, le cui scelte hanno lasciato macerie non solo nel settore automobilistico e nel calcio, ma anche in un’intera città.
19,00

Il codice del potere

Avvocati d'Italia. Storie, segreti e bugie della più influente élite professionale

di Franco Stefanoni

editore: Zolfo Editore

pagine: 680

Consigliano banchieri, imprenditori, finanzieri, politici, vip dello sport e dello spettacolo. Intervengono nelle loro strategie, nella tutela di patrimoni e interessi, quando ci sono problemi fiscali, amministrativi, fallimentari o di eredità in famiglia. E se i clienti è con questioni penali che hanno a che fare, cercano di tirarli fuori dai guai. Sono gli avvocati star del potere italiano. I più vicini ai colletti bianchi che contano: giuristi, professori, principi del Foro, titolari e legali di punta di studi top tra le cui mura si condizionano, nel bene come nel male, le sorti di un sistema di comando pervasivo in tutti gli ambiti. E dunque le storie e le origini; i nomi e i cognomi; i grandi vecchi, le dinastie blasonate, gli outsider, i rispettati e i discussi. A distanza di quasi vent’anni dalla prima edizione, torna l’inchiesta – aggiornata e ampliata – sull’élite professionale considerata più influente ed esclusiva, desiderata e temuta, eppure così diversa dal passato e per certi versi trasformata. Chi c’era e chi c’è dietro le quinte, come lavora, gli intrighi, le amicizie sbagliate, i successi, i difetti. Dentro, ma soprattutto fuori dai tribunali. Un albero genealogico dagli anni Cinquanta a oggi, variopinto e ricco di chiaroscuri. Raccontato senza fare sconti.
28,00

Verità nascoste

Da Piazza Fontana a Moby Prince: la giustizia negata e i familiari delle vittime

di Luigi Ferro, Monica Triglia

editore: Zolfo Editore

pagine: 208

Persone come tante. La famiglia, un lavoro, progetti per il futuro. Poi l’impensabile. I numerosi familiari delle vittime di stragi mai chiarite del tutto vedono da un giorno all’altro ribaltata la propria esistenza per cercare una verità oggettiva, per chiarire le responsabilità, per far sì che quanto accaduto non venga dimenticato.Da Piazza Fontana alla stazione di Bologna, dagli aerei caduti a Ustica e sulla scuola di Casalecchio di Reno, al traghetto Moby Prince a Livorno, questo libro racconta l’esperienza di gente comune costretta a diventare “straordinaria”. Uomini e donne che, colpiti da una sciagura inimmaginabile, hanno scelto di unirsi in associazioni, e fare del proprio dolore una nuova ragione di vita.
17,00

Una vita tranquilla

Latitanza e cattura, verità e misteri di Matteo Messina Denaro

di Giacomo Di Girolamo, Nello Trocchia

editore: Zolfo Editore

pagine: 392

Immaginate la scena: siamo nella casa più intercettata d’Italia. I carabinieri, di nascosto, cercano un posto sicuro per una nuova microspia. Cosa c’è di meglio, pensano, dell’interno della gamba di una sedia? Solo che quando levano il tappo, il piedino, insomma, trovano dentro un foglietto. Sono appunti che riassumono la cartella clinica di un uomo che sta molto male. E ha bisogno di cure importanti. Inizia così la fine di Matteo Messina Denaro. Mentre la polizia sbuffa, i carabinieri del Ros rintracciano in un mese Andrea Bonafede, al secolo Matteo Messina Denaro. Un arresto clamoroso, dopo trent’anni di latitanza. Il boss che in passato aveva fatto della riservatezza un culto, dell’invisibilità una dote, della segretezza una religione, proprio lui si era affidato a soggetti conosciuti dalle forze dell’ordine e viveva a pochi chilometri da casa, tra donne gelose, supermercati, barbiere. E tra medici e pazienti si faceva notare per la sua cordialità. Questo libro è una ricostruzione fedele dei fatti, pone domande, cerca risposte e racconta l’ultimo padrino di Cosa nostra, la sua vita tranquilla.  
19,00

THE DARK-WEB SIDE OF MAFIAS

APPALTI, CRYPTO E CYBERCRIME. LE MAFIE ADESSO, PIÙ INVISIBILI E POTENTI

di ANTONIO NICASO, ANTONIO WALTER RAUTI, GRETA NASI, LUCA FANTACCI

editore: Zolfo Editore

pagine: 176

Cyber-mafia: quattro dei massimi esperti raccontano la criminalità organizzata nell’era digitale. Hacker, consulenti finanziari, faccendieri e broker. Sono loro i protagonisti della nuova criminalità organizzata, che si è adattata a operare nel cyberspazio. Le mafie negli ultimi anni si sono evolute, non sono più scarsamente competenti come le abbiamo sempre immaginate, e pertanto costrette a cercare all’esterno quel «capitale sociale e umano» necessario per gestire attività criminali sempre più complesse. Lo studio propone per la prima volta gli strumenti per orientarsi tra criptovalute e cybercrime, ipotizza un sistema di criminalità mafioso integrato e transnazionale, mostrando come le mafie sappiano sfruttare le nuove tecnologie, come siano in grado di coniugare tradizione e innovazione, di vincere appalti senza la necessità di corrompere, di essere credibili nel settore informatico e finanziario. Il concetto stesso di criminalità organizzata viene rielaborato, disintegrando il «tetto di cristallo» dello stereotipo di mafie violente e arcaiche, e inaugurando una visione che potrebbe essere, dal punto di vista dell’analisi del fenomeno, rivoluzionaria e al contempo corroborata dalle evidenze che emergono dalle ultime operazioni antimafia. Questo libro non immagina quello che sarà, ma esplora quel che esiste già, raccontando non solo la parte evidente ma anche quella invisibile. Da questo approccio deriva il titolo dell’opera: The Dark-Web Side of Mafias.
16,00

Una storia di mafia e amore

carte perdute e ritrovate

di Salvatore Lupo

editore: Zolfo Editore

pagine: 176

“Questo è un romanzo storico, ovvero un misto di storia e d’invenzione, secondo una celebre definizione. L’intreccio è immaginario ma attento a non contraddire quanto la storiografia sa del contesto materiale e spirituale del passato. Ruota intorno al tema della mafia e dell’antimafia, dice di un amore indissolubilmente legato alla passione civile. Si svolge tra il 1907 e il 1909, ma tanti squarci si aprono anche su momenti precedenti e successivi. I luoghi sono Palermo, Napoli, Livorno, e un po’ anche Roma e New York. Tra i personaggi, alcuni sono realmente esistiti, altri no. Alla prima categoria appartiene uno dei due protagonisti, il questore Ermanno Sangiorgi, il quale peraltro è qui raffigurato anche in situazioni che non si trovò a vivere nella vita vera, che sono esclusivamente proprie dell’intreccio romanzesco. Insomma, mi sono ispirato alla sua figura, ma liberamente. Appartiene alla seconda categoria l’altra protagonista, Elena Fiorito. L’ho inventata io ma, certo, ispirandomi a figure femminili reali del suo tempo. Quanto alle carte perdute e ritrovate, di cui si compone il romanzo (lettere, pagine di diario, annotazioni), sono anch’esse immaginarie, ma sino a un certo punto: imitano infatti il linguaggio del tempo, ricavano suggestioni, traggono pezzi e brani da tante fonti in cui mi sono imbattuto nel corso del mio lavoro di storico di professione. E poi, ho inserito tra loro anche quattro autentici documenti d’archivio. Mi è sembrato potessero dare al tutto un pizzico di sapore di verità in più”.   Salvatore Lupo
16,00

Processo alla libertà

Danilo Dolci, gli ultimi e un ragazzo

di Roberto Capra

editore: Zolfo Editore

pagine: 256

Palermo, 1956. Gli occhi di un curioso ragazzino siciliano ci portano dentro uno dei processi più importanti della neonata Repubblica italiana. Processo alla libertà è la storia di Danilo Dolci e delle sue battaglie, ma anche quella di un giovane uomo che cerca di capire perché lo Stato vuole condannare chi lotta per gli ultimi. Nel dopoguerra, con una Costituzione che ancora deve essere compresa, Danilo Dolci mette in atto le sue azioni nonviolente per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla cronica mancanza del lavoro in una Sicilia tormentata e che appare sospesa nel tempo, nella quale si muore ogni giorno anche solo di fame. La fantasia e il coraggio spingono il sociologo triestino a quella strana forma di dissenso che è lo sciopero alla rovescia, con la serenità di chi protesta senza sopraffazione, tanto da apparire pericoloso già per la forza delle idee. Ne seguono l’arresto per aver guidato un gruppo di braccianti disoccupati a lavorare, le accuse e poi il processo. Al fianco di Dolci si schierano avvocati e intellettuali che hanno fatto la Resistenza e che si affannano per far diventare unito e moderno un Paese ancora colmo di contraddizioni. È una vicenda nella quale si mettono a duro confronto le libertà da poco riconosciute e le leggi di pubblica sicurezza. Ed è anche la storia di un ragazzino desideroso di sapere le cose della vita, ammirato da chi è capace di soffrire fino all’arresto in nome delle proprie idee, che ci conduce, con la spensieratezza dell’adolescenza, in un mondo solo apparentemente lontano, fatto invece di uomini antichi con idee attuali e di regole, scritte e non, che ritroviamo ancora oggi nei processi che sono in grado di incidere nella coscienza popolare. Chiude il libro un prezioso documento storico, l’appassionata, ultima arringa di Piero Calamandrei, in difesa dell’imputato e della nostra Costituzione.
17,00

Controvento

Racconti di frontiera

di Attilio Bolzoni

editore: Zolfo Editore

pagine: 624

È un viaggio che dura da quasi mezzo secolo. Da Palermo a Kabul, dalla polvere dei paesi siciliani alle paure di Bagdad, dalle mafie alle guerre. Poi i grandi misteri e i grandi delitti italiani. E il Sud con le sue inquietudini e i suoi incarognimenti, terre assetate, tribù, rapacità e patti indicibili. Confini oltrepassati su quello che era una volta «il corpo del reato più lungo del mondo», i 443 chilometri dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, percorso ingannevole che precipita verso un Ponte che ancora non c’è. Fra le pagine di questo libro la Sicilia di Totò Riina e di Matteo Messina Denaro, l’inferno di Capaci, le origini e le evoluzioni di una mafia che ci ha resi ovunque famosi. Ma anche la Sicilia di Leonardo Sciascia, di Danilo Dolci, di Giovanni Falcone, di Letizia Battaglia. Con i suoi racconti e le sue inchieste Attilio Bolzoni ci accompagna di qua e al di là del mare, fino alle prime dune di quel deserto attraversato dal popolo nero in fuga. E, andando ancora più lontano, ci fa conoscere personaggi e vicende che non sono poi così distanti da casa nostra. Anno dopo anno, di luogo in luogo, cronache controvento.
22,00

Tutta la vita all'ultimo banco

Contro una scuola solo per gli studenti migliori

di Maria Pia Baroncelli

editore: Zolfo Editore

pagine: 288

Milano, 1964: Maria Pia inizia le elementari e trova una maestra che insegna a leggere e scrivere a tutte le quaranta bambine della classe. Milano, 2006: Antonio, suo figlio, alla fine della prima elementare non ha neppure imparato a contare. Arriva solo fino a tredici, poi si ferma. Lei si trasforma allora nell’“istitutrice segreta” di Antonio, a cui dà ripetizioni sulle infinite materie dei programmi scolastici. Lo fa anche visitare da un medico che gli diagnostica un disturbo di apprendimento. A questo punto Maria Pia si chiede se non ne soffra anche lei, visto che non ha mai imparato le tabelline e continua a fare errori di ortografia. Diagnosi confermata: in famiglia i dislessici sono due.  Ma perché lei è riuscita persino a laurearsi, mentre suo figlio a scuola impara ben poco? Questo è il racconto delle avventure scolastiche dei due “asini” e si chiude con la famigerata didattica a distanza, nell’anno della pandemia. Antonio è riuscito a evitare la bocciatura evocata dai professori come salvifica: “Ti boccio per il tuo bene, così impari meglio!”. Eppure numerose ricerche dimostrano che nei Paesi in cui si boccia troppo i sistemi scolastici sfornano in realtà studenti meno bravi. Cosa non funziona più, oggi, nella nostra scuola, riuscita nel compito di alfabetizzare il Paese durante il boom economico? È la domanda a cui cerca di rispondere il libro, che narra cinquant’anni di scuola italiana, vista prima con lo sguardo di una ragazza degli anni Sessanta, e poi con gli occhi della madre di un bambino del Duemila.
18,00

Fellini, Rimini e il sogno

ricordi, bugie e immaginazione

di Stefania Parmeggiani

editore: Zolfo Editore

pagine: 176

Un ritratto inedito di Federico Fellini. Stefania Parmeggiani traccia un itinerario alla scoperta di Rimini, la città del regista entrata nella storia del cinema con Amarcord. Dal molo di levante con le note di Nino Rota in sottofondo, al cimitero monumentale dove un giorno di novembre i riminesi accompagnarono Fellini per l’ultima volta. In mezzo le viuzze del vecchio borgo di pescatori e quelle del centro storico, il tempietto dove le «baffone» andavano a benedire gli animali, il maestoso Grand Hotel, il cinema Fulgor e l’antico Castel Sismondo, oggi votato al culto felliniano. Partendo dagli scritti di Federico Fellini e dalle testimonianze di chi lo ha conosciuto, ogni luogo racconta una storia: il bambino stregato dal circo e il ragazzo che a diciannove anni prende un treno per Roma diretto al suo destino, la Gradisca, il matto del borgo, la poesia di Tonino Guerra, l’amore di Paolo e Francesca, le bombe della guerra, il sogno del turismo. Una passeggiata tra i ricordi, i sogni e le bugie di Fellini, sospesi tra la città reale e quella immaginaria.
16,00

Mais rosso

viaggio in Messico tra narcos, farfalle e indios ribelli

di Francesco Forgione

editore: Zolfo Editore

pagine: 208

Un viaggio reale nel Messico della guerra sucia dello stato corrotto e in quella infinita dei cartelli del narcotraffico. Francesco Forgione negli anni ha incontrato ministri, magistrati, poliziotti. Ha conosciuto i familiari dei desaparecidos. Ha ascoltato la voce dei preti di strada e della gente delle comunità indigene che resistono, degli attivisti per i diritti umani e dei giornalisti che mettono a rischio la propria vita. Ha raccolto le storie delle vittime innocenti di questa guerra sporca, di coloro che si sono trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato. Questo libro racconta di chi ogni giorno prova sulla propria pelle la violenza dei boss dei cartelli e dei capi delle bande di strada, le famigerate pandillas. Non solo, attraverso la confessione di sicari e soldati dei narcos emerge un ritratto inedito dei signori della droga e del crimine organizzato messicano. Sono loro i padroni di tutto, con i funzionari e i poliziotti venduti, i politici collusi nelle stanze del potere e gli eserciti sanguinari. E pagina dopo pagina scopriamo le vite dei ragazzini che diventano sicari, prede di un sistema feroce, affascinante e mortale. Come a Scampia a Napoli e allo Zen di Palermo.
17,00

Olivia e le altre

la normalità del male nel diario di una magistrata

di Diana Russo

editore: Zolfo Editore

pagine: 160

Rosalia, Queen, Luca. E poi Claudia, Manuela e Marco. Non solo nomi, ma storie: vite segnate dall’ombra della violenza. Diana Russo riavvolge il nastro dei ricordi e in venti frammenti esistenziali racconta il suo confrontarsi, da giovane magistrata, con l’insospettabilità del male e la vulnerabilità delle vittime, ma anche con la loro tenacia e il loro forte desiderio di giustizia. Olivia e le altreè un diario di viaggio denso di emozioni, in cui l’autrice prende per mano il lettore e lo accompagna nel difficile percorso del giudicare. Perché, nonostante gli inciampi e le cadute, non deve mai venir meno la fiducia nella giustizia e nella sua continua ricerca.
16,00

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