Il tuo browser non supporta JavaScript!

Melampo Editore

Come nuvole nere

Vittime innocenti

di Raffaele Sardo

editore: Melampo Editore

pagine: 296

Una Campania inquieta e violenta. Questo libro ne racconta la storia contemporanea attraverso gli occhi e la memoria di chi ne è stato travolto: giornalisti, magistrati, poliziotti, guardie carcerarie e semplici cittadini, prima vittime di fatti tragici, poi infangati o dimenticati. Storie di vittime innocenti della camorra, del terrorismo, del dovere. Storie di uomini coraggiosi. Di familiari lasciati soli che ne hanno raccolto il testimone trasformando il dolore in impegno civile. I racconti compongono così un mosaico di resistenza civile, diverso dalla cronaca e dalla storiografia ufficiale. Restituiscono uno spaccato di un'Italia ferita ma che reagisce, consapevole, coraggiosa e responsabile. Un'Italia rimasta per anni ai margini ma con la piccola presunzione di far diventare le sue testimonianze storia nazionale. Un libro crudo e partecipe, che narra la quotidianità della violenza e canta la normalità delle sue vittime, sottraendole sia all'oblio sia alla retorica del martirio. E che non può lasciarci indifferenti.
16,00

Le ribelli

Storie di donne che hanno sfidato la mafia per amore

di Nando dalla Chiesa

editore: Melampo Editore

pagine: 150

Sui fondali della lunga storia della lotta alla mafia si stagliano alcune figure femminili. Sembrano le maestose protagoniste di una tragedia greca. Recitano la parte assegnata loro dal Fato onnipotente, a cui anche gli dei devono inchinarsi. Ma la recitano con coraggio, dignità e fierezza superiori. Il libro sceglie in questa storia sei scene cariche di significato, di pathos invincibile. Sei scene che susseguendosi dagli anni del dopoguerra agli inizi di questo millennio disegnano anche una particolarissima storia della mafia e della lotta condotta contro di essa dalla parte più nobile della società italiana. Francesca Serio, la madre del sindacalista contadino Salvatore Carnevale. Felicia Impastato madre di Peppino, l'ormai celebre protagonista dei "Cento passi". Saveria Antiochia, la madre del poliziotto Roberto, ucciso con il "suo" commissario Ninni Cassarà. Michela Buscemi, due fratelli vittime di Cosa Nostra, contigui agli ambienti dei clan, eppure coraggiosa parte civile al maxiprocesso di Palermo. Rita Atria, sorella di Nicola, giovane boss dello spaccio, diciassettenne collaboratrice di Borsellino e disperatamente suicida dopo la strage di via D'Amelio. Rita Borsellino, sorella dello stesso giudice, nei fatti simbolo più alto di questa ribellione, fino a venire candidata al governo della Sicilia, teatro della tragedia infinita. Da queste storie, nella loro successione, il senso di un autentico, grandioso e faticoso progresso civile.
12,00

Il futuro è adesso

La grande rete e la Terza Repubblica

di Leoluca Orlando

editore: Melampo Editore

pagine: 248

Politico tra i più anomali comparsi nella storia politica della Repubblica, cinque volte sindaco della sua città, irriducibile a obbedienze di partito, tribuno e intellettuale a un tempo, Leoluca Orlando disegna in questo libro il futuro di un'Italia finalmente libera da gabbie e nomenclature partitiche. Il futuro è adesso costituisce un vero e proprio manifesto politico, ma è anche il punto di arrivo di una biografia dura e appassionata che ha il suo centro nella Palermo martoriata dai delitti eccellenti e dalle stragi di mafia, che passa per la rivolta civile delle "primavere" palermitane, per la prima vera rottura della Democrazia cristiana e la speranza nazionale del movimento "La Rete". Le asprezze e anche le umiliazioni di una politica senz'anima non hanno attenuato l'entusiasmo del sessantenne che immagina qui, in un impasto di cultura e politica, diritto e morale, estetica e linguaggio, l'arrivo di una Terza Repubblica in cui la sua Palermo giochi un ruolo da protagonista. Perché, come ama ripetere citando Pablo Picasso, "ci vuole molto tempo per diventare giovani".
16,00

Se muoio, sopravvivimi

La storia di mia madre che non voleva essere più la figlia di un mafioso

di Alessio Cordaro, Salvo Palazzolo

editore: Melampo Editore

pagine: 184

Questa è la storia inedita della figlia di un padrino e della sua ribellione soffocata. Lo hanno svelato i pentiti: Lia Pipitone sarebbe stata uccisa per ordine del padre, uno dei capimafia più fedeli a Riina e Provenzano. La colpa: avrebbe intrattenuto una relazione extraconiugale. Ma dopo un processo il padre è stato scagionato e il giallo è rimasto irrisolto. Adesso l'indagine di un figlio e di un giornalista riapre il caso della giovane assassinata a Palermo il 23 settembre 1983 durante una finta rapina. Il giorno dopo l'omicidio il più caro amico di Lia si suicidò: così recita la versione ufficiale dei fatti, che continua a essere carica di misteri e messinscene architettate dai boss. Perché il gotha di Cosa nostra arrivò a tanto contro una giovane di 25 anni? Di che cosa avevano paura i mafiosi? Alessio Cordaro, il figlio di Lia, nel 1983 aveva quattro anni. Questo libro è il suo diario, alla ricerca della verità sulla morte della madre. Ma è anche un'indagine giornalistica vecchio stile di Salvo Palazzolo: il clan dell'Acquasanta, a cui apparteneva Antonino Pipitone, il padre della ragazza uccisa, ha segnato l'ascesa, gli affari e i delitti eccellenti della Cosa nostra di Riina e Provenzano.
15,00

Palermo

Gli splendori e le miserie, l'eroismo e la viltà

di Antonio Ingroia

editore: Melampo Editore

pagine: 176

"Palermo, il luogo dove tutto ha inizio e dove tutto finisce. Palermo splendida e ammaliante. Palermo corrotta e irredimibile. A Palermo la corruzione è fisica, tangibile ed estetica: una bellissima donna, sfatta, gonfia di umori guasti, le unghie nere, è però egualmente, arcanamente bella. Palermo è la storia della Sicilia, tutte le viltà e tutti gli eroismi, le disperazioni, i furori, le sconfitte, le ribellioni". Così scriveva Giuseppe Fava, che narrò la Sicilia con indignazione e furore carnali. Trent'anni dopo Antonio Ingroia narra una Palermo eccessiva, carica, dai colori fortissimi, fino a stordire. Una città specchio d'Italia, contraddizione perenne, dove le storie si fanno Storia. Dove si alternano e si combattono la tragedia e la speranza. Ma dove non trova posto la rassegnazione all'eterno ritorno. L'autore ripercorre il cammino e le fatiche, il dolore del progresso. E racconta se stesso e i suoi comandamenti morali, i dubbi e le amarezze, le gioie e le passioni. Un Ingroia inedito, che trabocca d'amore per la sua città e per i suoi maestri, che ci consegna l'orgoglio e l'ironia di chi è impegnato a difendere la legge in partibus infidelium.
16,00

Uomini soli

Pio La Torre e Carlo Alberto Dalla Chiesa, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

di Attilio Bolzoni

editore: Melampo Editore

pagine: 232

Sono morti venti, trent'anni fa. Giù a Palermo. Lo sapevano che li avrebbero fermati, prima o poi. Facevano paura al potere. Italiani troppo diversi e troppo soli per avere un'altra sorte. Una solitudine generata non soltanto da interessi di cosca o di consorteria. Ma anche da meschinità più nascoste e colpevoli indolenze, decisive per trascinarli verso una fine violenta. Avevano il silenzio attorno. A un passo. Pio La Torre, nel partito al quale ha dedicato tutto se stesso. Il generale Carlo Alberto dalla Chiesa nella sua Arma, lui che si pregiava di avere "gli alamari cuciti sulla pelle". Giovanni Falcone e Paolo Borsellino in quel Tribunale popolato da giudici infidi. Vite scivolate in un cupo isolamento pubblico e istituzionale. Fino agli agguati, alle bombe. Un racconto collettivo scritto da Attilio Bolzoni, giornalista tra i più colti e sensibili, che ha memoria diretta di tutti e quattro i protagonisti e che da Palermo ha spiegato per decenni all'Italia personaggi e retroscena, misteri e drammi pubblici della Sicilia insanguinata e mai rassegnata.
16,00

Amianto

Processo alle fabbriche della morte

di Giampiero Rossi

editore: Melampo Editore

pagine: 176

Migliaia di morti e decine di nuovi ammalati. Ancora oggi, a un quarto di secolo dalla chiusura della fabbrica maledetta, a Casale Monferrato l'amianto dell'Eternit continua a uccidere. Un dramma che ha attraversato generazioni e ha falcidiato una città. Finalmente, dopo decenni di lotte, i familiari delle vittime insieme a un pugno di caparbi sindacalisti, medici, avvocati e amministratori sono riusciti a ottenere giustizia: al termine dei due anni di dibattimento, gli eredi delle dinastie che hanno costruito le proprie fortune sull'amianto sono stati condannati a 16 anni di reclusione. Sono loro i responsabili della strage silenziosa. Una vicenda tormentata che non riguarda soltanto Casale, ma tutto il mondo. Perché la fibra-killer è ancora legale in molti paesi dove di amianto si continua a morire. Anche per questo sul "processo del secolo", e sulla storica sentenza del 13 febbraio 2012 a Torino, si sono concentrate attenzioni internazionali. Ecco tutte le prove d'accusa contro i padroni dell'Eternit, quelle che hanno condotto al verdetto che ha reso giustizia ai quasi tremila morti e alle oltre seimila parti civili. Vittime, queste le parole del procuratore Raffaele Guariniello in aula, di "una tragedia immane".
15,00

Ho visto Maradona (senza pallone)

di Emiliano Guanella

editore: Melampo Editore

pagine: 176

La seconda strabiliante parte della spericolata vita di Maradona. Dopo la leggenda del pibe de oro. Perché Diego Armando Maradona non sarà mai un ex. Il più grande di tutti i tempi sui campi di calcio, è l'unico fuoriclasse del passato capace di sorprendere e attirare su di sé l'attenzione del mondo intero. Sempre, nel bene e nel male. In questo libro si racconta dell'uomo dopo il ritiro. Le crisi di salute, gli abissi della droga, le glorie pubbliche, le amicizie e i trionfi con Castro, Menem o Chavez, i proclami alla nazione, gli amori, le cadute e le rinascite miracolose, fino agli ultimi anni da condottiero della nazionale argentina. Un Maradona stupefacente, presentatore e agitatore politico, giocoliere e allenatore, protagonista di mille battaglie, spesso in lotta solitaria con i suoi fantasmi. Dagli inferi alle stelle per una popolarità conquistata, sempre e comunque, nel segno della polemica più sanguigna e appassionata. L'idolo svelato fedelmente e da vicino, scrutando i dettagli mai raccontati, dalla sua Buenos Aires al mondo intero. Una vita da D10S, come viene chiamato nella sua Argentina, numero magico e divinità, che va ben oltre il favoloso gioco del pallone.
15,00

Tanto tu torni sempre

Ines Figini, la vita oltre il lager

di Mauro Colombo, Giovanna Caldara

editore: Melampo Editore

pagine: 160

Quando fu deportata Ines Figini aveva meno di 22 anni. Non era ebrea, partigiana o antifascista, ma si era schierata a favore di alcuni compagni di lavoro durante uno sciopero. Così finì nei lager di Mauthausen, Auschwitz-Birkenau e Ravensbrück e infine in un ospedale militare, dove trascorse un anno e mezzo. Ha atteso più di cinquant'anni prima di parlare in pubblico della sua vicenda: ora la racconta in questo libro. È la storia di una famiglia ma è anche una storia di fabbriche; e di una città, Como, punto strategico per le forze nazifasciste. Di treni che partivano per mete ignote e di luoghi in cui l'umanità si divideva tra vittime e carnefici, fino a negare se stessa. È la storia di una persona a cui il lager non ha rubato l'anima e che ha ripreso a vivere. Che ogni anno torna là dove era stata reclusa. Che ricorda. E che, nonostante tutto, ha perdonato.
15,00

Assalto alla giustizia

di Gian Carlo Caselli

editore: Melampo Editore

pagine: 160

Silvio Berlusconi non è più capo del governo ma le tossine sparse nella società italiana in questi anni resteranno a lungo. Folto è il catalogo degli epiteti scagliati sui magistrati più rigorosi: golpisti, malati di mente, eversivi, cancro da estirpare. Fino ai manifesti elettorali che intimavano "fuori le Br dalle procure". Ma più grave è stato l'impegno del parlamento nel difendere interessi particolari attraverso iniziative vestite da riforme "epocali" della giustizia: il processo prima "breve" e poi "lungo", la "prescrizione breve", la separazione delle carriere. Obiettivo: ridurre l'indipendenza della magistratura, consegnare al potere politico il controllo delle indagini. Un "sabotaggio istituzionale" che Caselli documenta con passione in queste pagine. Avvertendo che il problema della legalità in Italia non è nato con Berlusconi e non si esaurisce con la sua vicenda politica. Lo spiega con la consapevolezza di chi di volta in volta si è sentito accusare di essere il "servo sciocco di Dalla Chiesa" contro il terrorismo, "comunista" e "toga rossa" contro la mafia, o addirittura "mafioso" contro le bombe carta delle frange estremiste in Val di Susa. Perché in Italia la pretesa di non subire il rigore delle leggi è diffusa e resistente. Eppure, ci ricorda l'autore, la legalità costituzionale è inseparabile dalla democrazia. E spetta agli uomini liberi difenderla.
16,00

Lo statista

Francesco Cossiga, Promemoria su un presidente eversivo

di Nando dalla Chiesa

editore: Melampo Editore

pagine: 184

Che cos'è stato davvero Francesco Cossiga per la democrazia repubblicana? Perché, in vita e in morte, quelle nuvole di incenso di fronte a una biografia pubblica che con tanta evidenza non le legittimava? E perché quel "democratico pubblico plaudente" pronto ad assicurargli una sorta di zona franca nella vita politica e sulla stampa? E ancora: fu lo spirito libero per antonomasia o le sue picconate espressero la rivolta del potere e dei suoi misteri contro l'assurdo primato emergente delle leggi e della Costituzione? Questo pamphlet vigoroso, implacabile, racconta, attraverso la parabola di Cossiga, la debolezza delle virtù civiche e il conformismo mediatico entro cui scorre la vita del Paese. La nazione e il suo senso della legalità, e la storia faticosa e insanguinata che ne è scaturita. L'organizzazione vera dello Stato e del potere. Il senso delle istituzioni e il decoro civile. La nozione di "picconatore", che trionfò non casualmente come medaglia d'oro nel necrologio collettivo il 18 agosto del 2010. Gladio e la P2. Il caso Moro. Le memorie personali che si fanno inquinamento e veleno, da dispensare senza fondo e senza controllo alcuni, soprattutto verso i morti. Tutto ciò e altro ancora costituisce lo sfondo di questo promemoria, steso - come dichiara l'autore "con l'intento di complicare la perenne ambizione del Potere di fare prima la storia e poi di scriverla".
16,00

Il suicidio

Il declino del berlusconismo. Cronache e retroscena

di Edmondo Rho

editore: Melampo Editore

pagine: 160

I retroscena del declino del centrodestra. Il calo inarrestabile di consensi e di credibilità. Lo scontro tra Berlusconi e Tremonti. Una campagna elettorale trasformata in referendum pro o contro il premier. Queste pagine analizzano le cause e i modi dello sgretolamento del berlusconismo. Come in un'antologia tragicomica, si inseguono i più emblematici autogol segnati da Silvio Berlusconi e dai luogotenenti di un centrodestra invecchiato e incattivito: da Milano a Napoli, da Trieste a Cagliari. L'attacco ai giudici comunisti di fronte a Obama e i comizi davanti al palazzo di giustizia milanese, l'allarme "zingaropoli" e la scommessa (persa) sull'ossessione delle moschee in procinto di invadere l'Italia. Il crollo a valanga dell'impero, tra processi e scandali sessuali, passa dai casi Ruby o Tarantini come dalla vicenda P4 che fa tremare il Palazzo. È Milano, la capitale economica e finanziaria, la patria del berlusconismo, a reagire per prima. Ma è un segnale che vale per l'Italia. Il crollo a valanga dell’impero, tra processi e scandali sessuali, passa dai casi Ruby o Tarantini come dalla vicenda P4 che fa tremare il Palazzo. È Milano, la capitale economica e finanziaria, la patria del berlusconismo, a reagire per prima. Ma è un segnale che vale per l’Italia. Per un Paese stanco di promesse non mantenute e che non vuole essere trascinato a fondo insieme alla controfigura del Berlusconi che fu.
15,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.