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Le memorie di Adriano (quello vero)

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Le memorie di Adriano (quello vero)
titolo Le memorie di Adriano (quello vero)
autori ,
prefazione
argomento Sport
collana Le storie
editore Melampo Editore
formato Libro
pagine 170
pubblicazione 2005
ISBN 9788889533055
 
Promozione valida fino al 31/12/2020
10,00 9,50
 
risparmi: € 0,50
Disponibilità immediata

in pillole

"Molti son nati poveri, molti son belli, forti, leali; pochi (eppur ci sono) sanno farsi il campo da soli e poi segnare, ma soltanto lui, Adriano, è una forza della natura, "quella" forza della natura. È Maciste, Rocky, Ursus, Tarzan messi insieme, è la volontà che diventa muscoli e disegna, scolpisce un eroe buono e semplice, perfino timido: è come un canto d'amore primitivo contro le sinfonie studiate, storiche di Chopin, di Listz. È l'istinto, il primordiale che domina l'acculturato, la forza che esclude la violenza". 
(Roberto Vecchioni) 
Un nuovo eroe degli stadi. Un campione con il dono divino del gol che sta conquistando il mondo del calcio. Una storia che viene da lontano, da una delle favelas più disperate di Rio de Janeiro. Un talento fiorito nella miseria come Garrincha e Romario, Pelé e Ronaldo, e che un uomo e otto donne hanno ostinatamente protetto dalle insidie dorate dei narcos brasiliani. Un giovane fuoriclasse che realizza i suoi sogni come una favola, e che non dimentica né la fede religiosa né la nonna né quello che ha visto da bambino. Una nuova stella per il campionato italiano, inquinato da affari e personaggi di ogni risma. Intorno a lui la vicenda appassionante e bizzarra (per i tifosi) dell'Inter di questi anni: di giocatori che vanno e vengono, di speranze e delusioni, di progetti e improvvisazioni senza fine. Una storia epica che fa uscire il calcio dai suoi confini quotidiani, per mescolarne la vicenda secolare con le culture, i drammi e le trasformazioni grandi e piccole del nostro tempo.
 

Biografia degli autori

Luigi Ferro

Luigi Ferro, grioanlista, interista da sempre. Nato troppo tardi per godere dei successi deel'Inter mondiale, nella sua carriera di tifoso ha vinto comunque qualche scudetto (pochini, in verità: diciamo tre), un paio di volte la Coppa Italia e tre edizioni della Coppa Uefa. Ricorda con emozione il 3 a 0 contro la Lazio a Parigi, nel 1998: quella sera la figlia dormiva e il nonno l'ha obbligato a esultare in silenzio per non svegliare la piccola. Si commuove al pensiero che, forse, prima o poi, l'Inter - magari - vincerà la Champions League o uno scudetto. Il 5 maggio 2002 se lo sentiva che qualcosa sarebbe andato storto. Ormai conosce bene i suoi polli. Gioca a calcetto con una maglia dell'Inter degli anni Sessanta.

Giampiero Rossi

Giampiero Rossi, giornalista, interista per colpa di Boninsegna e dello scudetto del 1971. A soli otto anni incassa la prima cocente sconfitta da tifoso in occasione della finale di Coppa dei Campioni vinta dall'Ajax: forse è quella la vaccinazione che gli permette, ancora oggi, di non stracciarsi le vesti per tutte le delusioni che la sua squadra gli riserva con ossessiva regolarità. Per distogliere il pensiero dall'Inter si dedica a cose più amene: scrive su l'Unità, insieme a Mario Portanova e Franco Stefanoni ha pubblicato Mafia a Milano (Editori Riuniti. 1996) e con Simone Spina ha scritto Lo spaccone. L'incredibile storia di Umberto Bossi, il padrone della Lega (Editori Riuniti, 2004)

Informazioni Aggiuntive

Prima edizione: Novembre 2004

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