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C'era una volta il pool antimafia

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C'era una volta il pool antimafia
titolo C'era una volta il pool antimafia
sottotitolo i miei anni nel bunker
autore
prefazione
collana Le storie, 8
editore Zolfo Editore
formato Libro
pagine 240
pubblicazione 07/2020
ISBN 9788832206142
 
Promozione valida fino al 31/12/2020
18,00 17,10
 
risparmi: € 0,90
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Una mattina di aprile del 1984 una chiamata cambia per sempre la vita del giudice Leonardo Guarnotta. Al telefono il consigliere istruttore Antonino Caponnetto: gli chiede di far parte del pool antimafia, costituito pochi mesi prima in un bunker del Tribunale di Palermo, al fianco di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Giuseppe Di Lello. È l’inizio di una stagione investigativa e giudiziaria intensa e appassionante, che porterà alla celebrazione del maxiprocesso e a importanti condanne contro i boss di Cosa nostra. Un nuovo metodo d’indagine, i santuari bancari violati, la collaborazione dei pentiti, la scoperta della Cupola. E poi, alla fine, gli amici perduti nelle stragi dell’estate del 1992.
Leonardo Guarnotta riavvolge oggi per la prima volta il nastro dei ricordi. E ricostruisce, conoscendone le pieghe più intime, la straordinaria vicenda di una piccola schiera di uomini che ha fatto la storia della lotta alla mafia e, quindi, dell’Italia intera.
 

Biografia dell'autore

Leonardo Guarnotta

Nato a Palermo nel 1940, è stato un membro “storico” del pool antimafia guidato da Antonino Caponnetto con Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Giuseppe Di Lello. Entrato in magistratura nel 1965, è andato in pensione nel 2015. Nei suoi cinquant’anni di carriera ha ricoperto anche la carica di Presidente della Seconda Sezione Penale e della Quarta Sezione di Corte di Assise a Palermo, di Presidente del Tribunale di Termini Imerese e infine di Presidente del Tribunale di Palermo. Attualmente è Segretario generale della Fondazione Falcone.

Rassegna stampa per C'era una volta il pool antimafia

Luigi Ferro dedica un articolo per Allonsanfàn al nuovo libro di Leonardo Guarnotta
La città appariva a quel manipolo di magistrati coraggiosi una "santabarbara pronta a esplodere". Anche al giudice Guarnotta è toccato adeguarsi a vivere tra bunker, scorte e auto blindate. Ma in fondo, dice, "ne è valsa la pena".
«Eravamo in guerra, una guerra mai dichiarata allo Stato ma combattuta ogni giorno a Palermo. Sino alla fine»
UNA TELEFONATA HA CAMBIATO LA VITA DEL MAGISTRATO LEONARDO GUARNOTTA. IL SUO LIBRO PARTE DA LÌ: DAL LA CHIAMATA DI ANTONIO CAPONNETTO UNA MATTINA DEL 1984
«CON LA SUA CONSUETA IRONIA È STATO PROFETICO: L'HANNO UMILIATO IN OGNI MODO», RACCONTA IL COLLEGA DEI DUE MAGISTRATI UCCISI NEL 1992. CHE CI RACCONTA ANCHE BORSELLINO, I SUOI RITI E LE SUE BATTUTE ALLA VIGILIA DELLANNIVERSARIO DELLA STRAGE
Il magistrato racconta gli anni nel “bunkerino” in un volume edito da Zolfo a partire dalla telefonata che gli cambiò la vita.
In “C’era una volta il pool antimafia. I miei anni nel bunker", il magistrato Leonardo Guarnotta ricostruisce le strategie criminali di Riina e soci per mettere lo stato in un angolo. E costringerlo alla cosiddetta trattativa con Cosa nostra

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