Libri di Giovanna Ferrero
Ci scusiamo per l'interruzione
Tv e libertà di informazione
di Giovanna Ferrero editore: Melampo Editore
pagine: 240
Le leggi ad personam in favore di Silvio Berlusconi precedono di molti anni la celebre "discesa in campo" del '94. La costruzione e la difesa del monopolio televisivo privato si sono infatti affermate attraverso una sequenza infinita di voti parlamentari sotto ricatto, crisi di governo, sentenze sempre più intimidite della Corte costituzionale. Trent'anni di provvedimenti su misura di cui si è persa spesso la memoria e che Giovanna Ferrerò racconta con implacabile ricchezza di documentazione. In questa storia si colloca la vicenda di Europa 7. Il caso di una televisione a cui, sin dal '99, vengono riconosciuti, più volte e in tutte le sedi giuridiche competenti, i diritti a ottenere le frequenze di Rete 4 ma che se li vede negare da un potere politico succube del monopolio privato, impegnato nell'occupazione abusiva di quelle frequenze. Il Paese in cui il diritto muore di fronte alle pretese del più forte non potrebbe essere descritto meglio che da questa vicenda enorme e paradigmatica a cui la stampa e la politica hanno dedicato così poca e stanca attenzione.
editore: Melampo Editore
pagine: 240
Le leggi ad personam in favore di Silvio Berlusconi precedono di molti anni la celebre "discesa in campo" del '94. La costruzione e la difesa del monopolio televisivo privato si sono infatti affermate attraverso una sequenza infinita di voti parlamentari sotto ricatto, crisi di governo, sentenze sempre più intimidite della Corte costituzionale. Trent'anni di provvedimenti su misura di cui si è persa spesso la memoria e che Giovanna Ferrerò racconta con implacabile ricchezza di documentazione. In questa storia si colloca la vicenda di Europa 7. Il caso di una televisione a cui, sin dal '99, vengono riconosciuti, più volte e in tutte le sedi giuridiche competenti, i diritti a ottenere le frequenze di Rete 4 ma che se li vede negare da un potere politico succube del monopolio privato, impegnato nell'occupazione abusiva di quelle frequenze. Il Paese in cui il diritto muore di fronte alle pretese del più forte non potrebbe essere descritto meglio che da questa vicenda enorme e paradigmatica a cui la stampa e la politica hanno dedicato così poca e stanca attenzione.