Cambiando il finale a Sciascia
Da dove cominciare per parlare di un libro che può far male, molto male?
Dalla bipolarità di cui soffriamo noi siciliani che amiamo contemporaneamente Sciascia e Falcone? O forse sarebbe meglio inseguire leggende come quella degli “squadroni della morte” che giravano per la città maledetta? Partiamo da “Giovanni” e da “Paolo”, idolatrati e per ciò snervati da ipocrisie e cialtronerie che mai conoscono fine o ci dobbiamo semplicemente e dolcemente abbandonare agli inganni della Fata Morgana, che nei giorni di agosto con i suoi miraggi riduce a un catino lo Stretto fra l’isola e il resto del mondo?
Scarica l'allegato per leggere l'articolo di Attilio Bolzoni per "la Repubblica" del 25/02/2020
Dalla bipolarità di cui soffriamo noi siciliani che amiamo contemporaneamente Sciascia e Falcone? O forse sarebbe meglio inseguire leggende come quella degli “squadroni della morte” che giravano per la città maledetta? Partiamo da “Giovanni” e da “Paolo”, idolatrati e per ciò snervati da ipocrisie e cialtronerie che mai conoscono fine o ci dobbiamo semplicemente e dolcemente abbandonare agli inganni della Fata Morgana, che nei giorni di agosto con i suoi miraggi riduce a un catino lo Stretto fra l’isola e il resto del mondo?
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La notte della civetta
storie eretiche di mafia, di Sicilia, d'Italia
di Piero Melati editore: Zolfo Editore
pagine: 288
Troppi fatti sono scomparsi. E con la vera storia della mafia è scomparsa anche la storia vera della Sicilia.
È arrivato il momento di guardare la fotografia con sguardo obliquo.
editore: Zolfo Editore
pagine: 288
Troppi fatti sono scomparsi. E con la vera storia della mafia è scomparsa anche la storia vera della Sicilia.
È arrivato il momento di guardare la fotografia con sguardo obliquo.
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