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La copia fantasma delle telefonate distrutte di Napolitano

Rassegna stampa
09.03.2019
Perché un colonnello dei servizi segreti è sempre in ansia per quelle conversazioni fra l’ex ministro dell’Interno Nicola Mancino e il Capo dello Stato Giorgio Napolitano? Solo perché qualcuno, il ministero della Giustizia, ha deciso di avviare un’indagine per accertare se ci sia una copia proibita delle quattro telefonate intercettate che circola ancora per l’Italia? O forse perché, il colonnello, sa dove sono finite? È l’intrigo nell’intrigo intorno ad Antonello Montante: le telefonate del Presidente. Ufficialmente vengono distrutte il 22 aprile del 2013, nell’antico carcere dell’Ucciardone. (...) Ma c’è il sospetto, il forte sospetto, che una riproduzione delle intercettazioni possa essere scivolata nelle mani di Montante....

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Da Repubblica.it

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