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La copia fantasma delle telefonate distrutte di Napolitano

Recensione di: Il Padrino dell'Antimafia
09.03.2019
Perché un colonnello dei servizi segreti è sempre in ansia per quelle conversazioni fra l’ex ministro dell’Interno Nicola Mancino e il Capo dello Stato Giorgio Napolitano? Solo perché qualcuno, il ministero della Giustizia, ha deciso di avviare un’indagine per accertare se ci sia una copia proibita delle quattro telefonate intercettate che circola ancora per l’Italia? O forse perché, il colonnello, sa dove sono finite? È l’intrigo nell’intrigo intorno ad Antonello Montante: le telefonate del Presidente. Ufficialmente vengono distrutte il 22 aprile del 2013, nell’antico carcere dell’Ucciardone. (...) Ma c’è il sospetto, il forte sospetto, che una riproduzione delle intercettazioni possa essere scivolata nelle mani di Montante....

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Da Repubblica.it

Il Padrino dell'Antimafia

una cronaca italiana sul potere infetto

di Attilio Bolzoni

editore: Zolfo Editore

pagine: 312

Un siciliano che è “nel cuore” di un boss di Cosa Nostra diventa misteriosamente il faro dell’Antimafia italiana. Il delitto perfetto.Con la complicità di ministri dell’Interno e alti magistrati, di spie e generali, Calogero Antonio Montante in arte Antonello è il personaggio che più di ogni altro segna l’oscura stagione delle “mafie incensurate” che dettano legge dopo le stragi del 1992. Simbolo della legalità per Confindustria e a capo di una centrale clandestina di spionaggio, fra affari e patti indicibili la sua storia fa scorgere un pezzo d’Italia con il sangue marcio. Chi è davvero Montante? Solo il prestanome di un sistema imprenditoriale criminale? Il pezzo “difettoso” di una perfetta macchina di potere? È pupo o puparo? Ma c’è un intrigo nell’intrigo: le telefonate del Presidente. Qualcuno sospetta che nelle mani di Montante siano finite le registrazioni delle conversazioni fra l’ex Capo dello Stato Napolitano e l’ex ministro Mancino, quei quattro colloqui agli atti del processo di Palermo sulla trattativa Stato-mafia che la Corte Costituzionale aveva ordinato di distruggere.   da REPUBBLICA.IT
18,00

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