Libri di Madi Ferrucci
Morire di naia
Oltre le ombre e i silenzi nelle caserme italiane
di Marta Silvestre, Andrea Turco editore: Zolfo Editore
pagine: 192
Hanno giurato davanti al tricolore, promettendo fedeltà e off rendo, se necessario, la vita. Indossavano la stessa mimetica, simbolo di appartenenza e destino. Non sapevano che proprio quella divisa sarebbe diventata, per alcuni di loro, una condanna. Le storie di Emanuele Scieri, Tony Drago, Giovanni Cosca, Marco Mandolini e Riccardo Rasman si intrecciano senza somigliarsi davvero: sogni diversi, aspirazioni semplici o ambiziose, futuri ancora da scrivere. Eppure, un filo oscuro le unisce tutte: l'incontro con un sistema incapace di proteggere, e spesso pronto a tacere. Dentro caserme e reparti d'élite si annida una violenza che non esplode soltanto nei gesti, ma si prolunga nei silenzi, nelle omissioni, nelle indagini confuse, nei depistaggi, nelle verità rimandate.Scieri resta per giorni senza vita ai piedi di una torre, invisibile a chi avrebbe dovuto vederlo. Drago muore tra dubbi e false piste che ancora cercano una risposta. Cosca si spegne lentamente, forse consumato da una contaminazione mai chiarita. Mandolini finisce avvolto in una vicenda dai contorni opachi, come un intrigo senza soluzione. Rasman, infine, viene spezzato due volte, privato anche della possibilità di ricominciare.Queste non sono solo storie individuali: sono crepe profonde nella memoria collettiva. Raccontarle significa sfidare l'oblio, restituire voce a chi l'ha persa e chiedere conto a un'istituzione che fatica ancora a guardarsi allo specchio. Perché il passato, quando resta senza verità, continua a parlare. E pretende, ancora oggi, giustizia.
editore: Zolfo Editore
pagine: 192
Hanno giurato davanti al tricolore, promettendo fedeltà e off rendo, se necessario, la vita. Indossavano la stessa mimetica, simbolo di appartenenza e destino. Non sapevano che proprio quella divisa sarebbe diventata, per alcuni di loro, una condanna. Le storie di Emanuele Scieri, Tony Drago, Giovanni Cosca, Marco Mandolini e Riccardo Rasman si intrecciano senza somigliarsi davvero: sogni diversi, aspirazioni semplici o ambiziose, futuri ancora da scrivere. Eppure, un filo oscuro le unisce tutte: l'incontro con un sistema incapace di proteggere, e spesso pronto a tacere. Dentro caserme e reparti d'élite si annida una violenza che non esplode soltanto nei gesti, ma si prolunga nei silenzi, nelle omissioni, nelle indagini confuse, nei depistaggi, nelle verità rimandate.Scieri resta per giorni senza vita ai piedi di una torre, invisibile a chi avrebbe dovuto vederlo. Drago muore tra dubbi e false piste che ancora cercano una risposta. Cosca si spegne lentamente, forse consumato da una contaminazione mai chiarita. Mandolini finisce avvolto in una vicenda dai contorni opachi, come un intrigo senza soluzione. Rasman, infine, viene spezzato due volte, privato anche della possibilità di ricominciare.Queste non sono solo storie individuali: sono crepe profonde nella memoria collettiva. Raccontarle significa sfidare l'oblio, restituire voce a chi l'ha persa e chiedere conto a un'istituzione che fatica ancora a guardarsi allo specchio. Perché il passato, quando resta senza verità, continua a parlare. E pretende, ancora oggi, giustizia.

